About – Ulrich Sandner

Ulrich Sandner – MUSICISTA

contact: ulrich.sandner@gmail.com

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BIOGRAFIA BREVE

Ulrich Sandner nasce a Padova (Italia) e attualmente risiede a Barcellona (Spagna). Musicista e compositore, suona la chitarra, violino e mandolino. Profondamente interessato al blues, rock e alla musica tradizionale, inizia a suonare la chitarra quando aveva 11 anni e suona in numerosi gruppi locali fino al 1998 quando fonda insieme a Sara Giovinazzi il gruppo di musiche popolari Alì’nghiastrë (www.alinghiastre.it). Con loro registra tre album, “Alì’nghiastrë” (2000), “Montedidio” (2006) e “Venti buoni Motivi” (2009). Nel 2002, 2004 e 2006, rispettivamente compone musica e testi per tre opere musicali ispirate ai classici della letteratura: “Moby Dick – Dal fondo del mare”, “Don Chisciotte” e “Montedidio”. Fino al 2009 suona in diversi gruppi come Orchextra Terrestre, Rotatorta, Abies Alba, Collettivo del brumaio e Urlaubu, in Italia e all’estero (Austria, Svizzera, Bosnia, Francia). Collabora inoltre con compagnie teatrali quali “Scuola Sperimentale dell’Attore” (PN), “Spazio Off – Associazione Oz” (TN) e “Compagnie Teatrali Unite” (TN), suonando in numerose opere teatrali. Nell’agosto 2009 si trasferisce a Barcellona. Nel mese di marzo 2010 incide il suo primo album da solista “Músicas contra el diluvio”, pubblicato con la Daruma Records.

Fonda insieme al percussionista David Faure il duo di musica acustica MIJOH con il quale si esibisce regolarmente, alternando le esibizioni in duo con quelle da solista. Nel 2015 pubblicano il loro primo disco di musiche originali intitolato “MIJOH”.

L’ultimo lavoro, in collaborazione col pittore Paolo Dolzan, è del 2014 e si intitola “Il vecchio mulino e il pittore pazzo”e viene così descritto dall’autore stesso:

Il progetto si sviluppa su differenti livelli espressivi. Prende spunto da Francisco Goya e dalle sue Pinturas Negras per raccontare la storia di un vecchio mulino ed un pittore pazzo attraverso i dipinti dell’artista Paolo Dolzan ed un disco con 14 temi da me composti. Inizialmente l’idea era quella di fare un disco ispirato alle Pinturas Negras, ma successivamente capii che il personaggio principale del lavoro che avevo in mente non era Goya bensì Paolo Dolzan, nella specifica occasione pittore pazzo, che dipinge le pareti del suo mulino medievale (suo attuale luogo di residenza) con oscuri affreschi ( Le Pinturas Negras erano infatti affreschi dipinti da Goya sulle pareti della Quinta del Sordo). Nel racconto che fa da sfondo al progetto il pittore si ispira per le sue opere alle visioni che un nero caprone (figura presente nell’affresco “Aquelarre”) gli comanda dalle enormi stanze del suo palazzo di marmo, eretto nello stesso posto ed allo stesso tempo in cui il pittore vive nel suo mulino. Il tutto avviene nel profondo di un fitto bosco con fiumi e spiriti dell’acqua a controllare la correttezza nello svolgersi della vicenda.

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