LE ZATTERE (il fiume diventa più largo)

Ad un certo punto, passato il mulino ed una piccola cascata, il fiume rallenta e si apre leggermente formando una piscina di acque più ferme dove i pesci trovano riposo e dove alcune zattere, costruite dai bambini del paese, aspettano che i ragazzini le spingano verso l’acqua più profonda per poi tuffarsi.
Qui il canto delle Anguane si fa meno chiaro e tende a confondersi col frusciare d’ali delle libellule.

LE ANGUANE

Parte terza “Il bosco, la valle, il fiume”.
Il walzer apre questa parte del disco, lascia dietro di sé le oscure atmosfere del palazzo del caprone e le visioni metafisiche del pittore per uscire all’aperto, a respirare l’aria dei boschi e ad osservare lo scorrere del fiume. Qui scopre le anguane, spiriti delle acque montane, danzare al ritmo in tre quarti proprio del loro essere.

Si dice che danzino ogni notte, indifferenti ai pesci ed ai gamberi di fiume, aspettando cavalieri a cavallo e bambini perduti, muovendosi tra le onde e le foglie degli alberi come marionette di vapore, nebbie mosse da uno starnuto del bosco.

La musica prevede mandolini, chitarre, violini e pianoforti. Che volete di più?