L’ARRIVO DEL CAPRONE

DIstrazione

L’ARRIVO DEL CAPRONE
È arrivato di nascosto una domenica mattina.

La prima opera di Paolo Dolzan ispirata al disco, magnifica e imponente, è un Sabbath di streghe e caprone.

Potete ammirarla in tutto il suo splendore nella sezione Paintings (pain-things).

 

Paolo Dolzan (06/2014) cm160x200, acrilico su tela.

Paolo Dolzan, Der Widdergott, cm160x200, 2014

LA NASCITA DI UN DISCO CAPRONE

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LA NASCITA DI UN DISCO CAPRONE

Erano già un paio di anni che stavo pensando di registrare un disco dedicato alle “Pinturas Negras” di Goya. L’idea di fondo, abbastanza semplice, era quella di abbinare ad ogni quadro una canzone e di racchiuderle in un disco intitolato “La quinta del Sordo”, come la casa sulle cui pareti Goya dipinse le Pinturas. Qualcosa però non quadrava nel senso specifico del termine, le canzoni rimanevano appese ai muri ed una volta lasciate alle spalle le ritrovavo davanti ad aspettarmi.

Poi nel settembre 2012 partecipai ad un workshop di musica, pittura e scultura organizzato dai due amici dell’umanità Andrea Bolner e Paolo Dolzan. Dormendo, mangiando e suonando nel mulino di quest’ultimo, che oltre ad essere mugnaio ad honorem è eccelso pittore, le idee intorno a quel mio progetto iniziarono ad assumere contorni nitidi ed organizzati, manifestandosi qualche mese fa nella loro forma compiuta.

Scoprii infatti che il personaggio principale del lavoro che avevo in mente non era Goya bensì lo stesso Paolo Dolzan, nella specifica occasione pittore pazzo, che dipingeva le pareti del suo mulino medievale con oscuri affreschi. Egli si ispirava per le sue opere alle visioni che un nero caprone gli comandava dalle enormi stanze del suo palazzo di marmo, eretto nello stesso posto ed allo stesso tempo in cui il pittore viveva nel suo mulino. Il tutto avveniva nel profondo di un fitto bosco con fiumi e spiriti dell’acqua a controllare la correttezza nello svolgersi della vicenda.

L’idea del disco iniziò quindi a concretarsi e man mano iniziai a credere che prima o poi sarei riuscito addirittura a registrarlo. Il titolo nacque come “Il vecchio mulino e il pittore pazzo” e tale è rimasto sino ad oggi, così come la suddivisione dell’ ordine dei brani in quattro parti (Il palazzo di marmo – Le visioni – Il bosco, la valle, il fiume – Lo studio).

Nei post successivi spiegherò nel dettaglio la struttura del progetto, informerò sui progressi nella registrazione e “costruzione” del disco (sabato e domenica 27 e 28 luglio dovrebbero essere le prime due sedute di registrazione) il tutto per avere una sorta di diario di questa traversata a bordo di una nave di marmo con un caprone nella stiva ed un pittore visionario in bilico sulla coffa dell’albero maestro.